Zapgrid, l'app per la gestione delle colonnine di ricarica

Zapgrid, l'app per la gestione delle colonnine di ricarica

Come sappiamo, la mobilità elettrica sta prendendo sempre più piede, con il suo bagaglio di vantaggi ed allo stesso tempo difficoltà che impediscono una diffusione radicale. Uno dei fattori che maggiormente fa discutere è la gestione delle colonnine di ricarica per le electric cars. A questo proposito, il PNIRE (Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad energia Elettrica), redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è posto come obiettivo quello di ideare progetti per migliorare la distribuzione e la gestione dei punti dedicati alla ricarica, con uno stanziamento pari a 30 milioni di euro da destinare all’installazione di circa 19.000 colonnine in tutto il Bel Paese entro l’anno 2020. Obiettivo sul quale la mobilità italiana non può non puntare, considerando che nel 2016 sono state acquistate 2.560 auto elettriche, che rappresentano solo lo 0,1% della quota europea.

Dalla collaborazione tra G.M.T. e Sonepar è nato Zapgrid, un sistema pensato proprio per favorire la diffusione delle auto elettriche, rispondendo all’esigenza dei clienti di un servizio completo e flessibile di ricarica, efficace e di facile gestione. Questa applicazione permette all’utilizzatore di avere sempre sotto controllo lo stato della stazione di rifornimento, in modo pratico e veloce ed in tempo reale, accedendo a statistiche aggiornate e gestendo tutte le colonnine dei vari produttori. L’utilizzatore dunque potrà sempre conoscere quali sono le colonnine disponibili nelle vicinanze e monitorare l’avanzamento delle operazioni di ricarica.

Arriva sulle strade il nuovo crossover ibrido Toyota C-HR

Toyota C-HR ibrida

Da quando ha lanciato sul mercato la sua prima auto ibrida, la Prius (auto dell'anno 2005), Toyota ha percorso tanta strada, migliorando costantemente la tecnologia dei suoi propulsori innovativi. Oggi quello della multinazionale giapponese è il più efficiente della categoria e a dimostrarlo è l'ultima arrivata di casa.

La nuova Toyota C-HR è un'auto che non passa di certo inosservata, e nella sua versione Hybrid si dimostra davvero rivoluzionaria nel segmento delle crossover. Compatta e dalle forme aerodinamiche, questa vettura sembra fondersi con il panorama cittadino, percorrendo le vie illuminate regala una percezione di futurismo a chiunque la incontri nel suo cammino. Il suo stile sinuoso si rispecchia nei suoi 4 metri e 36 centimetri di lunghezza, su un passo di 2 metri e 64. L'innovazione che ammiriamo all'esterno la ritroviamo nei suoi interni: la multimedialità è una caratteristica intrinseca alla C-HR Hybrid e gli 8 pollici di schermo rappresentano un dettaglio di una struttura tecnologica avanzata.

Formula E di Parigi: successo Buemi, disastro Di Grassi

Formula E Parigi: vince Buemi

Il campionato di Formula E ci dona ancora emozioni. La sesta tappa, corsa a Parigi sul tracciato cittadino disegnato intorno all'Hotel des Invalides, ha regalato un altro successo a Sebastien Buemi, ma anche un'amara delusione a Di Grassi. Lo svizzero della Renault e.Dams, infatti, oltre a gioire per la gara può rallegrarsi per il campionato. La rincorsa di Di Grassi appare sempre più complicata e l'elvetico è sempre più proiettato verso il titolo mondiale.

Per quanto riguarda il brasiliano Di Grassi (ABT Audi), la sua corsa è finita quando ha perso il controllo della sua monoposto andando ad impattare contro le barriere. Per lui, che aveva vinto in Francia lo scorso anno, non c'è stata alternativa al ritiro. Zero punti in campionato, che pesano notevolmente e riducono al lumicino le sue changes iridate.

Moto E al fianco della MotoGP a partire dal 2019

Carmelo Ezpeleta parla della Moto E

È stato ufficializzato e cominciano a trapelare sempre più informazioni sul primo campionato mondiale di moto elettriche prototipo. Si chiamerà Moto E, come l'analogo campionato di Formula E, riservato alle monoposto a 4 ruote. Le prime gare si avranno a partire dal 2019. A rivelarlo è lo stesso Carmelo Ezpeleta (in foto), CEO di Dorna. Le gare dovrebbero rappresentare la versione ecologica della MotoGP ed avverranno negli stessi weekend e sullo stesso tracciato della classe regina.

Nella prima edizione si correranno almeno 5 gare sui circuiti europei. Il numero di giri varierà da 12 a 15 a seconda del tracciato ed i tempi sul giro saranno simili a quelli della Moto 3 (l'attuale categoria minore), con velocità di punta piuttosto basse (si parla di circa 200 km/h). Le moto utilizzate saranno tutte fornite dallo stesso produttore e dovranno avere un prezzo ragionevole, per essere accessibili a squadre indipendenti o provenienti da Moto 3 e Moto 2. Si ipotizzano 18 moto sulla griglia di partenza.

Se da un lato è evidente il tentativo di "imitare" la FIA Formula E, dall'altro la ricerca dell'ecosostenibilità è più spinta. Infatti, rispetto alle quattro ruote, che sfruttano generatori alla glicerina per la ricarica tra una sessione e l'altra, per le Moto E si pensa di ricorrere a generatori alimentati da energia solare. Questi investimenti resteranno poi nelle disponibilità dei circuiti che ospiteranno le gare e dai quali potranno ricavare un profitto.

BYD Dynasty e l'ecosostenibilità Made In China

BYD Dynasty, SUV ecologico Made In China

Ieri la nuova società cinese BYD, esperta in tecnologia ed energia, ha dato il via al suo gala annuale, promettendo maggiori soluzioni di trasporto ecologico e puntando soprattutto sullo sviluppo di propulsori elettrici. L’evento di Shanghai è stato per la BYD anche l’occasione per celebrare un profitto record di 5 miliardi di RMB e per presentare il suo nuovo prototipo Dinasty. L’evento, che si è svolto presso lo Shanghai Oriental Sports Center, è stato determinato anche dal lancio della serie Song comprendente veicoli elettrici ed ibridi plug-in, con i modelli Song EV300 e Song DM. Inoltre, si attende il debutto della Song 7 posti al Salone di Shanghai 2017, che inizierà domani, 19 aprile.

Ecco dunque che la tendenza dell’elettrico comincia a prendere sempre più piede, fino a dominare le esposizioni che puntano sulle nuove tecnologie e la sostenibilità. Il presidente di BYD, Wang Chuanfu, ha definito questa tendenza ormai irreversibile. Ha aggiunto inoltre che la prossima area di crescita non può che essere nei veicoli di basso consumo, la maggior parte dei quali saranno i modelli ibridi plug-in.

Formula E: in Messico Di Grassi vince e riapre la sfida con Buemi

Formula E Messico, vince Di Grassi

Dopo le prime tre gare, che sembravano non lasciare dubbi su Buemi come miglior candidato al titolo mondiale, in Messico è arrivato il primo colpo di scena. Lo svizzero, vincitore dei primi tre ePrix e presentatosi nella terra dei mariachi con 75 punti in classifica, riesce ad aggiungere al bottino un solo punto, ottenuto grazie al giro veloce in una gara vissuta con grandi problemi di sottosterzo e mai con competitività. Al contrario, il primo avversario di Buemi, il brasiliano Di Grassi, conduce una gara intelligente e riesce ad aggiudicarsi la vittoria! Grazie a questo importante recupero, ora il pilota si trova a soli 5 punti di distanza dal capo classifica.

Insieme al pilota Audi, sul podio salgono Jean-Eric Vergne (Techeetah) e Sam Bird (DS Virgin), rispettivamente sul secondo e terzo gradino. Come dicevamo, la vittoria di Lucas Di Grassi, che partiva sedicesimo per problemi occorsi in qualifica, è stata costruita in modo intelligente, grazie ad una buona tattica ai box e (complice anche la fortuna) sfruttando le numerose uscite della Safety Car. Il brasiliano ha anticipato il rientro ai box per il cambio della sua monoposto (danneggiata in partenza per un contatto con Sarrazin), mentre la Safety Car si trovava in pista. Di Grassi ha poi preso il comando della corsa quando gli altri piloti hanno effettuato il cambio vettura ed è riuscito a mantenerlo per i successivi 45 giri, senza incorrere in problemi di consumi di energia. Anche in questo caso, buona parte del merito va ai successivi ingressi della Safety Car, che hanno consentito di risparmiare le batterie.

Eco-accattivante scooter Askoll per lady bikers

Askoll eS2 scooter elettrico

Che ne dite di questo scooter elettrico essenziale e pensato per il pubblico femminile? È proprio il caso di dire che Askoll semplifica la vita, rivelandosi il mezzo ideale per muoversi in città: basta pensare ai costi ridotti, alla semplicità di parcheggio, alla leggerezza, alle dimensioni ridotte e ai tempi di percorrenza dimezzati e già possiamo farci un’idea dei vantaggi di questo scooter. Aggiungiamoci anche il design, essenziale ma accattivante, e l’attenzione per l’ambiente.

La sua struttura leggera e maneggevole si adatta perfettamente alla conformazione fisica delle bikers femminili, il suo design è essenziale ed ergonomico, le manutenzioni sono ridotte al minimo. Questo silenzioso scooter elettrico raggiunge una velocità massima di 45 km/h e ha un’autonomia di 100 km nella modalità Eco. Il motore elettrico brushless Askoll ha una potenza di 2,7 kW, coppia da 130 Nm ed è alimentato da due pacchi batteria Panasonic agli ioni di litio, di ultima generazione e facilmente ricaricabile da qualsiasi presa elettrica. E’ estraibile per poter essere comodamente ricaricata anche nelle prese domestiche e presenta un peso di 8 kg.