Anche i quadricicli diventano elettrici

Categoria: NOTIZIE
Pubblicato Martedì, 04 Agosto 2015 19:21
Scritto da Francesco Valente
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Quadricicli elettrici

Nelle rappresentazioni futuristiche più diffuse nell'immaginario comune, le strade del domani pullulano di veicoli monoposto a lievitazione gravitazionale, che silenziosamente si aggirano senza inquinare l'atmosfera. La società moderna sta compiendo passi da gigante in termini di evoluzione tecnologica e, sebbene la lievitazione magnetica al momento sia appannaggio solamente di pochissimi treni attivi dalle parti di Tokyo, si stanno invece diffondendo in misura sempre maggiore i quadricicli, l'esatto equivalente delle vetture menzionate in apertura.

Grazie all'avvento dei motori ibridi e elettrici è oggi possibile disporre di quadricicli a motore alimentati da propulsori ecologici. Un passo avanti verso quell'idea di futuro che in un modo o nell'altro abbiamo avuto modo di immaginare. Sono in costante crescita le aziende italiane che si dedicano alla produzione e distribuzione di quadricicli elettrici, e proprio a riguardo è possible consultare una lista di tutte le case produttrici in Italia visitando il link riportato.

Tra le tante iniziative ecologiche volte alla diffusione di veicoli ad impatto zero troviamo quella prevista a Perugia, dove, partire da gennaio, verranno sperimentati diversi modelli di quadricicli ecologici di misure pari a 146 cm in lunghezza e 90 di larghezza. Agili e leggeri consentono di spostarsi per le vie della città senza inquinare, grazie alla trazione ibrida o elettrica. L'autonomia varia a seconda della propulsione utilizzata: un quadriciclo ibrido può coprire una distanza di circa 300 chilometri, mentre uno elettrico può raggiungere i 50, dopo di che sarà necessario ricaricare la batteria.

Il progetto verrà sperimentato anche a Bruxelles e Budapest e il veicolo messo in circolazione sarà prodotto dalla Ducati Energia Spa, risultato del progetto europeo denominato 'GreenPost', con la collaborazione del Comune e dell'Università degli Studi di Perugia e coordinato da Poste Italiane.

Una grande soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente della security di Poste Italiane Stefano Grassi, che ha battezzato l'operazione come "valore aggiunto importante che, in questo modo, fornisce un contributo alle problematiche ambientali. Ogni giorno, in tutta Italia, si muovono 28.000 motocicli per fornire un servizio pubblico. Con Green Post non solo si garantisce maggiore sicurezza ai nostri dipendenti, ma si riducono le emissioni inquinanti in atmosfera e si abbatte l'impatto acustico".