Mission Motors presenta Mission R e Mission RS

Categoria: NOVITÀ MOTO
Pubblicato Giovedì, 06 Giugno 2013 15:34
Scritto da Matteo "ufo" Bucchi
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Mission R ed RS

Mission Motors aveva da tempo annunciato una grande novità nel mondo delle moto elettriche, con un unveiling ufficiale il 3 Giugno scorso. La casa americana ha così svelato la sua nuova creazione, o meglio, le sue 2 nuove creazioni: la Mission R e la Mission RS. E stando ai dati rilasciati, si tratta effettivamente di un interessante passo avanti.

Le Mission R ed RS sono costruite su un telaio a traliccio disegnato da James Parker. Entrambe montano il motore elettrico InfiniteDrive che sviluppa 163 CV di potenza e più di 160 Nm di coppia motrice. La moto accelera da 0 a 96 km/h in meno di 3 secondi e raggiunge una velocità massima di 240 km/h.

La batteria della Mission R avrà un'autonomia di circa 170 km, decisamente buona se si considerano le prestazioni. Inoltre la moto sarà dotata di un sistema informatico all'avanguardia, con HUD (Head-Up Display, un cruscotto a sovrimpressione che fornisce informazioni al pilota durante la guida), navigatore, telemetria e videocamera HD.
La Mission R monta sospensioni Öhlins RT, pinze freno Brembo ad attacco radiale e cerchi Marchesini in lega di alluminio.
Rispetto alla R, la RS è equipaggiata con leggerissimi cerchi BST in fibra di carbonio, forcelle Öhlins FGRT e una batteria con autonomia di 225 km.

La produzione dei primi esemplari è prevista per l'estate 2014, a partire dalla versione RS. Il prezzo, com'era lecito attendersi, non è popolare. La versione base R costerà $29,999 (comprensiva di tasse), mentre la RS costerà $56,499 (anche in questo caso, tasse incluse). Quest'ultima sarà prodotta in soli 40 esemplari, come i 40 secondi che il prototipo da cui l'RS deriva rifilò al secondo classificato nel FIM/TTXGP, durante la gara di Laguna Seca. Per maggiori informazioni e per l'acquisto potete visitare il sito dedicato www.mission-motorcycles.com.

Lo slogan adottato da Mission Motors parla chiaro: “The redefinition of two-wheeled speed starts now”, ossia "la ridefinizione della velocità a due ruote inizia adesso". Ed è infatti solo con queste moto che le prestazioni possono essere paragonate a quelle di una superbike con motore a combustione tradizionale. Ma per rappresentare effettivamente le eredi delle regine della velocità, queste moto dovranno conquistare i piloti più smaliziati. Sorge un dubbio: i piloti sapranno rinunciare al rombo del motore e all'odore di benzina mista a olio?